Perchè Capitano tutte a me!? Si chiese Fiona... perchè sei bionda fuori e anche un po' dentro, si rispose.

venerdì 13 aprile 2012

Le Donne non sono autorizzate

Insieme alle nuove borsette, alle tendenze del momento e agli straconsumati fiori primaverili mi capita di leggere sul sito delle riviste glamour e myself che il nostro Pontefice risponde, ancora oggi, nel 2012, che la chiesa "non è autorizzata al sacerdozio femminile"

Quindi mi viene da pensare:
1) devono essere autorizzati a preti pedofili e drogati;
2) devono altresì essere autorizzati a coprire molti degli abomini che vengono commessi nel mondo;
3) devono essere autorizzati all'evasione fiscale;
4) devono essere autorizzati ad accumulare tesori in terra.
Non tutta la chiesa è uguale, non tutta l'erba fa lo stesso fascio, molti sacerdoti svolgono ruoli importanti e fondamentali, ma è certo che la donna viene ancora messa da parte dalla chiesa.

Se davvero Gesù avesse voluto metterle in secondo piano, sarebbe apparso proprio alla donne nel giorno della Gloria?
Matteo 28:9-10

Tre Civette sul Comò

Non siamo diventati strambi così, casualmente, ci riflettevo l'altro giorno quando la mia nipotina ripeteva:
"ambaraba cicci cocco tre civette sul comò
  che facevano l'amore con la figlia del dottore
  il dottore si ammalò: ambaraba cicci coccò"

Ecco, io ho ripetuto per anni questa filastrocca e analizzarla è devastante!

Intanto questa benedetta figlia del dottore fa l'amore con delle civette che, di per se sono già dei volatili abbastanza brutti.
In più non si limita a far l’amore con una civetta (i gusti so' gusti insomma), ma esagera facendo del sesso di gruppo con ben tre civette!
Vuoi tu che il povero padre non si ammali?! E’ già tanto che alla scoperta dell'orgia ornitologica non gli sia preso uno sciupun' e ci sia rimasto li secco sul colpo.

Oppure:

"Giro Giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra"
Ora dico io, perchè deve cascare il mondo e la terra! Non poteva essere “Giro giro tondo, quanto è bello il mondo, guarda la terra, tutti giù per terra”?
Sarebbe stata più ottimista!
O ancora:
Pimpirulin Piangeva  - povero bambino-
voleva mezza mela  -mica la play station 2-
la mamma non l’aveva -che io ho sempre pensato ad una poverella che non aveva i soldi neanche per le mele-
e pimpirulin piangeva  -evvabbbè-
A mezzanotte in punto
Passava un aeroplano -e non il vicino di casa che bussava al soffitto con la scopa-
e sopra c’era scritto
Pimpirulin Stai zitto.

Una semplice considerazione, ma i soldi per affittare l’aeroplano sì, e per comprare una mela no?

Il colloquio di ammissione

Aveva preso un giorno di ferie.
Si era svegliata prestissimo, tirata a lucido, capello perfetto e trucco impeccabile: occhi si, bocca no, colori pastello e poca matita come si conviene per non passare da:
"hei sono una tipa precisa e a posto"    
a
 "sono una shampista e passo metà della mia giornata in bagno a truccarmi".

Voleva fare proprio bella figura con la prof. e aveva considerato ogni minimo inconveniente, mettendo a budget 45minuti di viaggio per arrivare puntuale in un punto della città raggiungibile in 20 min, se sei sfigata, o in 35 min se fai da guida ad un gregge di chiocciole.

Aveva quel friccicore lungo la schiena di chi sa già che la quotazione della vittoria è data 10 a zero perchè la supermegadimoda Università B., la negriera number 3 e il grande istituto sul CV fanno la loro porca figura e i neolaureati potevano solo mangiare la polvere.

Per l'occasione era stato rimesso in uso addirittura il tailleur figo, ricordo della  negriera number 3, finito (insieme a tutti gli altri) in naftalina una settimana dopo l'ingresso nel grande istituto.

MA

Arrivata nel cortile incontrò la più odiata della zona sud di Mainland, la portinaia A. che dopo 40anni in città ha ancora l'accento foggiano spiccato e l'atttitudine al pettegolezzo tipica dei piccoli centri del meridione.

A: "Ciao! Finalmente ti incontro! Non ti vedo mai!!"
F. Fuori: "Ciao" -sorriso-
F. Dentro: "Caxx proprio stamattina!"

A:"Potresti svuotarla ogni tanto la cassetta della posta è sempre piena"
F.Fuori: "He già" - sorriso-
F.Dentro: "E tu che caxx fai mettere tutti 'sti inutili volantini? che se voglio marcellino il traslocatore marocchino lo cerco da me"

A:" E poi volevo dirti che l'inquilino del secondo piano si lamenta perchè trova sempre il balcone bagnato, sei tu che dai l'acqua alle piante da sopra?"
F.Fuori: "No, no, io non ho piante in casa" - sorriso e aria esterrefatta -
F.Dentro: "Maledetta tu e l'inquilino del 2 piano che ha il balcone e io una merdosissima finestra. Secondo te nel minimonolocale potrei avere una pianta viva? la notte mi finirebbe l'ossigeno e morirei soffocata!"

Il tempo si riduceva e i suoi 45 minuti erano ormai 35... si improvvisò quindi in una corsetta con tacco, che avrebbe implicato un minimo di pezzatura sapientemente nascosta dalla giacca.

MA

"NO! NO! NO! signora attenz...."
Una vecchietta si spiaccica lì al suolo, sotto i suoi occhi, lunga per terra.
Il dilemma: Scavalcarla e Proseguire? o Mostrare umanità ed aiutarla?

Beh, l'umanità ha vinto, ma ha avuto un prezzo, pari alle € 13,50 pagate per prendere il taxi dato che il tempo era ormai ridotto a poco più di 10 minuti.

E la sciura (che era allarmata, nel senso che aveva al collo una specie di tamagochi -forse antirapina -che suonava disperatamente), dopo la prontezza di spirito di Fiona che la invitava ad accompagnarla in farmacia, le ha anche detto: "no no signorina, non si preoccupi, la consosco minga mi per venir con lei in farmacia"

Vecchiaccia maledetta.

giovedì 12 aprile 2012

Il trapezio rovesciato e l'equità Culizia

Fiona lo sa già, non importa quanta corsa farà, non importa se compra le run-tone, le easy-tone, le mbt e tutte le altre corbellerie che promettono miracolosi risultati...
Il destino prevede il trapezio, per la precisione il trapezio capovolto.

Il fisico delle donne ad una certa età cede, la forza di gravità fa il suo corso e nulla può fermare quel generale avvizzimento delle grazie che la natura ci concede.

Così le donne di una certà età si dividono esclusivamente in due categorie:
  1. Le culone, che fino alla vecchiaia avranno quel tipico culo afro (ad esempio "mama" di via col vento);

  2. Quelle con il culo a triangolo rovesciato, il triangolo però è anche spuntato pertanto è di tutto diritto un trapezio, un trapezio isoscele per la precisione.
Le donne delle famiglia materna e paterna sono tutte della categoria 2, quindi fiona lo sa gia che il destino è nel trapezio.

Fiona non si premura quindi delle critiche all'odierno culone perchè sa che, quando verrà ristabilità l'Equità Culizia,le signorine che oggi si fregiano di eleganti e fighissimi culi a mandolino diventeranno di certo delle donne della categoria n° 1, mentre Fiona verrà categorizzata in tipologia 2 e metterà i jeans a 70 anni come Super N. con buona pace della palestra.




martedì 10 aprile 2012

Per tutte quelle che mangiano le cosce di rana

C'era una volta in un paese lontano lontano,
Una bellissima principessa,
Indipendente e sicura di sè...

Incontrò una rana mentre stava seduta,contemplando argomenti di ecosostenibilità,
 sulle sponde di un laghetto incontaminato in un prato verde vicino al suo castello.

La rana lesaltò in grembo e le disse...
"Elegante Signora,io ero un bel principe finchè una strega cattiva non mifece un incantesimo.
Se riceverò un bacio da te, io ritornerò ad essere il bel principe che sono..."

"E poi, dolcezza, noi ci potremo sposare
  e mettere su casa nel Tuo castello insieme a Mia madre.
  Dove tu potrai cucinare per me,
  lavare I miei vestiti,
 portare nel tuo grembo i miei figli,
 ed essermi, per tutto ciò, per sempre grata."

Quella sera
Mentre la principessa cenava beatamente
Sorseggiando un buon vino bianco

e sgranocchiando le cosce di rana saltate in padella...

Ridacchiava e pensava tra sè:
COL CAXXO!!!

domenica 8 aprile 2012

Milano Linate

Ore 16.30, WEB check in alitalia: Ok!Posto 3C, imbarco ore 19.30 uscita 8.

Con il tipico largo anticipo dell'ottantenne terrona mi presento in aeroporto,faccio i controlli di sicurezza e come sempre mi faccio tastare dalla signorina della sicurezza perchè, non si sa come, ma anche se mi presento in mutande, il metal detector suona sempre.

Da viaggiatrice di vecchia scuola faccio il giro al duty free, compro un periodico che giura di svelarmi il mio prossimo amore, come perdere 15kg con la dieta del cocomero (che probabilmente include un catetere perchè si sa che il cocomero in grandi quantità ha un certo effetto collaterale) e come trovare il lavoro ideale.

Da bravo soldatino mi presento al gate n°8 al quale però è segnato il volo per Cagliari e non per Lamezia..
Chiamo Super N. e le dico:
"Alitalia, sempre i soliti! abbiamo di certo ritardo, sono qui da 20 minuti e non c'è nessuno all'imbarco!"

Poi sento una voce perentoria:
"La Sig. Fiona è pregata di recarsi immediatamente all'uscita 2557983"
"CAAAAAAAAAXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXOOOO"

Corro in direzione dell'uscita2557983, ovviamente dall'altra parte dell'aeroporto, arrivo in un androne infinito e la hostess, vedendomi da lontano, mi chiede in labiale: "Fiona?"
E io annuisco mestamente... così lei, sordida e cattiva dice nell'altoparlante:
"Su signora Fiona, dai, dai, vada un po' più veloce, qui stiamo aspettando solo lei!"

Apriti terra! Inghiottimi in questo istante! Le facce di tutti si voltano verso di me che paonazza corro verso l'ingresso.
"Si sbrighi" insiste la vipera resa ancora più cattiva dalla  divisa viscosa 99,9% "non so se fa in tempo ad entrare"

Corro lungo il finger, arrivo e trovo il portellone dell'aereo chiuso, così, come in un film, busso all'oblò del portellone d'ingresso..
.. dopo 1 minuto il capitano del volo (e non uno stuart) mi apre il portellone e dice:
"Scherzone! benvenuta a bordo dal capitano Piripicchio"

La domanda che mi sono posta è dove fossero le telecamere del truman show... ma non ho avuto modo di rispondermi perchè gli sguardi torvi degli altri passeggeri in attesa da 15 minuti hanno annichilito i miei pensieri.

La Chiamata

"Sai il mio amico P. ha preso i voti"
"ah, e come mai ha aspettato fino a quest'età?"
"mah, sai, ha scelto quando ha ricevuto la chiamata.."
"...."
"...."
".. ma perchè? si fa il concorso?"

Fiona capì, dopo questa conversazione, che forse era il caso di arricchire il suo vocabolario dei sinonimi.

sabato 7 aprile 2012

La carezza della sera

La mia famiglia non è caratterizzata da grandi slanci emotivi.
Non ci abbracciamo, non ci baciamo e non ci diciamo "ti voglio bene", non per mancato affetto, ma per pudore e un po' anche perchè siamo dei teneroni travestiti da orchi.

Teniamo quel contegno austero che può tenere il principe William con la Regina Elisabetta, alla quale di certo non dice "Bella Grandma' whatz going on?!"

Quando nell'epoca  adolescenziale/pre universitaria vivevo sotto lo stesso tetto dei miei, alle ore 21.30 circa si andava a nanna e io, che avevo già latenti velleità cittadine, rimanevo sveglia a guardare la tv fino almeno le 23.00, dimostrando una spocchia non da poco.

Ogni sera Super M, il mio Super daddy andava a letto e andadosene non si lanciava in baci e abbracci, ma mi poggiava sempre una mano sul capo.
Non mi ha mai detto nulla, ma quel gesto per me è sempre stato un "Buona notte, ricordati che sei importante e che io ci sarò sempre".

Mi ritorna alla memoria quel gesto perchè è stato fatto l'ultima volta questa sera  7 anni fa..
da quel momento in poi quel "per sempre" ha assunto un altro sapore, un sapore di cose lasciate sospese e di milioni di abbracci non dati, di Notti di Natale, Pasque e Compleanni con un posto vuoto a tavola e nel cuore.
Quel sapore, un po' ferroso, che ha il cucchiaino dopo che è finita l'ultima goccia di nutella, per intenderci.

I piccoli di casa conoscono Super M solo dai racconti delle loro mamme, la zia Fio nonostante l'indiscussa (e modestissima) capacità narrativa, non riesce a raccontare alcunchè di Super M perchè i lucciconi invadono gli occhi, e la gola è assalita da un enorme gremlins peloso che rompe la voce.

Sono passati 7 anni ma Super M le manca sempre tanto...
... "Buonanotte e so che nel mio cuore ci sarai sempre"

giovedì 5 aprile 2012

English? Fluent!

"Cosa dovrei potenziare secondo te del mio Cv?"
" l'inglese"
"uff.......ma ho una grande intelligenza pratica e sono una comunicatrice"
"migliora l'inglese che fa schifo"
"dai schifo!! Esagerata!"

Un giorno, anni dopo questa conversazione tra Fiona e l'amica S.(mamma della piccola J)...
la negriera number 3 delle Big four, la invio' in un luogo ostico, popolato da francesi che, snob e altezzosi come solo loro sanno essere, si ostinano a parlare solo francese e se proprio vuoi, ma solo perché il resto del mondo sottosviluppato si ostina a parlare questa barbara lingua, ti degnano di parlare inglese.

Ma non un inglese normale, loro intramezzano le frasi in inglese con termini incomprensibili ai più, come ad esempio ordinateur (che sarebbe il PC per tutto il resto dell'universo).

Devo dire che in passato, Super N. che ci vede lungo, costrinse Fiona a studiare inglese e francese e mentre i ragazzi delle altre sezioni delle medie sviluppavano le loro capacità con laboratorio artistico o con le olimpiadi interregionali di ginnastica,  Fiona e le sue sfigatissime compagne studiavano alouette gentle alouette. con un professore nazista dallo sguardo inquietante di Jack Nicholson in Shining.

Ma anche quello non è bastato, perchè un giorno il supercapo del superostico posto francese le telefonò, perchè pare che, l'allora capa di Fiona, fosse impegnata in una importantissima riunione nella quale si sarebbero decise le sorti della finanza internazionale.

Mister depompignac le disse:

Misse Fionà?
Culd ui speik aboùt the finanscial statèman agiustemànt?

Il panico si impadronì di lei che, sbagliando tutte le coniugazioni verbali, si maledisse per non aver ascoltato l'amica S. e neanche Super N....

Ascoltò ancora un po' il megacapo d'oltralpe e poi inscenò la più  vile delle sceneggiate:

Ai ev a problem uit de fon!! ai cant ier iu!!
Mister depompignac culd iu send me an imail?

L'ora del the

Calabria torrida estate 1999, sorella S. urla dalla cucina in direzione della sala:
"Fiona, vuoi del the freddo?"

..."NO!"

"Alla pesca o al Limone?"

"ALLA PESCA!"