Perchè Capitano tutte a me!? Si chiese Fiona... perchè sei bionda fuori e anche un po' dentro, si rispose.

venerdì 18 maggio 2012

Le cattivissime commesse

Nella ricerca degli abiti da cerimonia il passaggio più complesso è di certo quello di resistere alla pressione psicologica delle commesse.

A seconda della "caratura" del negozio il tono delle commesse cambia totalmente. Nella voce cambiano intonazione, volume e accento. Nell'attegiamento cambia la postura, il modo di gesticolare e di guardarti.

Nel dettaglio:
  • Se vai da zara e provi ad avvicinare una commessa, lei ti guarderà con gli occhi di satana, ruoterà la testa di 360gradi e ti risponderà con voce stridula piegata dal peso dei 350capi di abbigliamento che sta correndo a rimettere in ordine.
  • Se vai in un negozio di alta moda avrai una persona che ti apre la porta, una che ti accoglie con un gran sorriso ed una terza, che con una sola occhiata, capisce se sei una con le pezze al culo che ha fatto la colletta per prendere un regalino ad un'amica, o se sei una polla da spolpare per bene.

Con me non arrivano neanche alla caviglia e hanno già capito che cascano male, così mi guardano con aria di sufficienza e cn la voce leggermente nasale ed infastidita mi dicono: "posso aiutarla?" che tradotto significa "vattene subito perchè tanto il tuo stipendio di un mese equivale al costo della borsa più cagata, della scorsa collezione, in saldo al 50%".

Allora cosa fa l'impiegato medio con lo stipendio medio e l'aria di chi non si può permettere la megaborsa figa, ma ha voglia di gratificarsi con un abito di un certo tipo?
Va nei mega outlet!
Posti mistici e infrequentabili in periodi di saldi, nei quali la gente è disposta a prenderti a morsi per assicurarsi una borsa di prada al 60% e dai quali, il più delle volte, Fiona esce stordita e a mani quasi vuote.

Una volta Fiona e la sua amica S. sono andate da Celine B., che di per se non è che sia altissima moda o che.. ma nel negozio c'era una magrissima commessa che riteneva di essere l'unica a poter indossare abiti di quella marca.

Così guardando Fiona ha esclamato nell'ordine i seguenti insulti mascherati da consigli:

"44?! dici proprio 44? Potresti provare una taglia più comoda"
" Non so se abbiamo abiti per una 44 formosa come la tua qui da Celine, magari una taglia in più vestirebbe più morbida"
" Mah, guarda, prova questo, però attenzione! Non rompermi la lampo"

Fiona avrebbe voluto nell'ordine:
  1. Strapparle i capelli;
  2. Infilarle indice e medio di ambo le mani negli occhi;
  3. Segarle i tacchi di nascosto per vederla rovinare a terra dopo due passi.
ma era troppo impegnata a disincastrarsi dalla lampo di cui sopra.

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giovedì 17 maggio 2012

Espiazioni Caloriche

Essendo tornata in Calabria per un wend lungo Fiona ha approfittato per rivedere le amiche, le bellezze della terra natia e per riassaporare la cucina leggera e povera di grassi di Super N.

Bisogna riconoscere che Super N. ha un turnover di olio d'oliva che si aggira a 1,5 lt per diem e ciò non agevola ne la digeribilità ne la leggerezza dei cibi.
Precisiamo, i cibi sono succulenti e prevalentemente fritti, il che rende più buono ciò che è gia buono,  ma questa propensione alla frittura fa schizzare il conteggio delle calorie vertiginosamente.

Inoltre in casa sono sempre presenti una variegata quantità di biscotti, dolciumi, gelati etc etc.. insomma è un po' un paese di cuccagna in provincia di Cosenza.

Fiona non ha dato tregua alla mandibola e praticamente ha ingurgitato, senza soluzione di continuità, roba ipercalorica per 4 giorni interi... sapeva già che la bilancia elettronica e antipatica non avrebbe perdonato, ma masochista come solo lei sa essere quando vuole, non appena abbandonata la valigia sul pavimento di casa è corsa a scoprire cosa diceva "cinuzza" nome dolce per la bilancia, che all'occorrenza diventa con semplicità "sta' cazza di cinazza".

Cinazza lo urlava con prepotenza 1,5kg in più in soli 4 gg, praticamente un record... neanche un ex concorrente dell'isola dei famosi al ritorno dal programma avrebbe saputo fare di meglio.

Così Fiona si è imposta il digiuno degli sbagliati (dopo il riposo dei giusti) e non ha cenato.. o meglio ha ruminato qualche scaglia di grana padano, ma senza troppa dedizione.

Alle 11 di sera però nello stomaco si era spalancata una voragine nella quale sarebbero stati comodi due cuccioloni, una crepes alla nutella, un panzerotto di luini e un gelato pistacchio e crema di grom.

E mentre scanalava all'impazzata per non pensare alla nutella nello stipetto,  ingollava ettolitri d'acqua per placare i morsi della fame.

Morale della storia, la fame è rimasta la notte è passata intramezzata da pluri risvegli causa pipì e Cinazza è tornata Cinuzza questa mattina alle 8.

Anche queste so' soddisfazioni.

mercoledì 16 maggio 2012

Horror Vacui e Marsigliese

"Oddio! Come ci sono finita qui tra muschi e licheni e sull'orlo di un dirupo?! E poi perchè ho qui vicino questo terribile equino?!"

"Ma chi è quello che mi viene incontro, sembra Nicolas.. No, no, è proprio lui!"

"Come? Cosa dici Nicolas? Il nostro Bambino? E quando? Quando io e te avremmo generato un infante? E Carlà?"

" E poi perchè tu parli italiano - o io Francese- insomma perchè ti comprendo? Da quando sono poliglotta?!"

"Chi sta arrivando? Salvare? Cosa? Il Veterinario per l'equino? Come arriva se c'è il dirupo qui davanti?"

Fiona era in montagna con il cavallo dell'amaro montenegro e Nicolas Sarkozy dal quale aveva avuto, a sua insaputa, un figlio. Fiona e Nicolas aspettavano il veterinario della pubblicità.

Fiona deve decisamente dire a Super N. che le linguine allo scoglio alle 10 di sera sono da evitare perchè, unite alla festa della mamma e alle elezioni francesi hanno generato un incubo senza pari.

Inoltre Fiona dovrebbe valutare seriamente l'opportunità di sottoporre le sue produzioni oniriche a uno bravo.

Tanti Auguri alle Nonsolomamme

Il un periodo alquanto complesso della sua esistenza Fiona ha letto "Eat Pray Love", o italianizzandolo "Mangia Prega Ama". Questo molto tempo prima che il cinema e una Julia Roberts troppo bella per essere una donna reale, rendessero un bel libro l’ennesima commediola di bassa lega.

Il film ha infatti censurato la parte focale del libro che fa giungere alla fine del matrimonio della protagonista. Tale parte sarebbe la sua sorta di depressione nata, per una volta, dalla sua voglia di NON avere un figlio, che il marito avrebbe voluto.
Ovviamente la bigottissima America non poteva permettere al cinema di fare affermazioni del genere, così la protagonista è passata come una povera matta che decide di fare il giro del mondo dopo aver mollato il marito.

In un altro passaggio del libro si legge invece di un’amica della protagonista, neomamma, che le dice “Devi essere certa di voler fare un figlio, perché è come farsi un tatuaggio in faccia”.

Questo concetto a Fiona non è nuovo, perché in declinazioni più rosee le è stato espresso da molte sue amiche già mamme.

Fiona ha molto apprezzato l’onestà e la schiettezza di una di loro che ha dichiarato di sentirsi ancora donna e individuo prima di madre.
Fiona l’ha compresa ed ha apprezzato un’onestà che a molte non è dato di avere, perché in Italia fare considerazioni del genere è quasi un peccato.

Nel nostro paese infatti si sprecano post strappacuore sui social network nei quali si dice che i figli sono tutto, sopra ogni altra cosa ho te, il cuore di una mamma… etc.etc.
Tutto questo è assolutamente bello, giusto, onorevole, socialmente auspicabile, ma non è sempre la verità.

Infatti il nostro paese è pieno di madri represse e depresse che pensano di essere meno madri perché non hanno 24 ore su 24 la voglia di soffiare nasi mocciolosi, pulire culi maleodoranti, raccontare fiabe, parlare come una duenne e costruire i giochini degli ovetti kinder.

Ci sono donne che erano ragazze e non si sentono più tali;
donne che sono belle e magari ora non si riconoscono per la panza un po’ sblusata;
donne che piangono perché i bambini piangono e loro non sanno cosa fare..
..e nessuno lo dice e non lo dicono neanche loro per paura di essere additate quali cattive madri.
Donne che si dicono “ma chi me lo ha fatto fare” e poi se ne vergognano perché in Italia è peccato pensare anche solo lontanamente di essere stanca.
Perché la mamma “lava stira cucina e canta e non è mai stanca”.

Fiona vuole dire proprio a quelle mamme che sono stanche e si sentono paperino più che supermamma, quelle che non preparano cibi macrobiotici, vestitini anti acaro e non parlano solo di programmi formativi nelle scuole; quelle che magari fanno i bastoncini e i sofficini ai loro figli…che proprio loro sono le mamme migliori perché conoscendo i loro limiti e imparando dai loro errori cresceranno dei figli equilibrati.

Auguri Nonsolomamme

e ogni tanto lasciate i mostri urlanti al papà o alla nonna e fatevi una sana birra con le amiche e un po’ di chiacchiere old style che male non fa, e peccato non è.

venerdì 11 maggio 2012

Quando arriva la SPM

Ci sono quei giorni lì, quelli in cui te ne accorgi, il mondo diventa un po' più grande e sembra toccare da ogni angolo le corde più profonde del tuo essere.

Le persone che hai intorno sembrano improvvisamente diverse, alcune diventano mortalmente insopportabili e hai istinti e desideri beceri, tipo vederli appesi in piazzale loreto.
Altre sembrano diventare terribilmente fragili e ci sembra di doverle perdere da un momento all'altro.

La vista dei fiori, dei cani, dei neonati (anche urlanti) e dei nonnini con il bastone arriva a generare momenti di pura commozione.

Fiona in genere se ne accorge perchè:
  1. prova affetto profondo per "il nonno amico", un simpatico signore che si occupa di gestire l'attraversamento pedonale dei bambini e delle mamme davanti alla scuola materna vicino casa;
  2. le scolaresche in gita, che in genere sul tram generano un "nooooooo proprio stamattina", diventano fonte di lucciconi agli occhi, perchè si trasformano, nel delirio estatico della distorta percezione ormonale, da: "mostri urlanti" a "tenere creature che rinnovano l'umanità";
  3. riesce a commuoversi anche davanti alla pubblicità della birra peroni che rappresenta il pranzo della domenica;
  4. e non da ultimo prova un misto di compassione e senso di colpa per il tizio che suona la fisarmonica ogni mattino in tram e nei confronti del quale, per i restanti giorni del mese, lei inveisce augurandogli multiple distorsioni alle caviglie pur di non sentirlo suonare.

E' puntuale, ogni mese, ma ti coglie sempre un po' impreparata, per fortuna che dopo qualche giorno la Sindrome Pre-Mestruale passa e si può tornare ad inveire contro le scolaresche e contro i tizi con le fisarmoniche.

giovedì 10 maggio 2012

Della Zumba e di altre Lepidezze

Ve lo anticipo, ieri è successo..

Essendo la giornata cominciata in maniera a dir poco negativa, infatti ieri mattina Fiona ha:
  1. aspettato il tram che non passava più;
  2. ricevuto la telefonata del suo capo -alle ore 8.35- che parlava incessantemente, in maniera compulsiva ad un interlocutore (Fiona Stessa) ancora semi addormentato;
  3. sbagliato l'abbigliamento scegliendo un nero funereo con pantalone di lana in una giornata di brillante primavera milanese.
Aveva quindi deciso di doversi rifare di questo funesto inizio di giornata regalandosi un momento di svago e relax in palestra.

Aveva idea di correre come al suo solito sul tappeto, sudando come un suino e rischiando il tracollo circolatorio sfiorando i 9km/h, ma poi è stata attratta dall'orario dei corsi.

La palestra di Fiona ha una enorme sala corsi con una parete interamente di vetro che da sulla sala degli attrezzi cardio. Quindi, mentre fai le tue movenze da tricheco con la labirintite, tutti gli altri possono guardarti e ridere di te.

Fiona si è appropinquata con fare sospettoso e circospetto e ha scelto un angolino sufficientemente lontano dalla parete a vetri.
Ha cercato altresì di nascondersi nella folla delle partecipanti, ma la sua mise con pantajazz fuori moda e t-shirt rosa shocking la rendevano un faro nella notte rispetto alle altre partecipanti con magliette grige o nere tutte anonime e con un non so che di funereo.

Poi è cominciata la lezione e la simpatica e sodissima trainer M. ha iniziato a farci ballare sulle note di un latino americano da club di periferia.
Fino a li è stato come fare un giro dei lidi estivi della Calafrica, quando ad un certo orario, in genere improbabile tipo le 16.00 (in Calabria ad agosto alle 16.00 ci sono ancora 35gradi), ti chiamano per fare la lezione di Fit dance o acquajim o qualcos'altro sulla falsa riga del latino americano di periferia.

Fiona ha poi lasciato definitivamente l'ultimo briciolo della sua dignità sull'ancheggiamento del ballo da danza del ventre..
Al terzo sculettamento selvaggio sentiva di aver lanciato alle ortiche tutta la sua formazione universitaria e la sua professionalità benchè nessuno dell'ambiente lavorativo la vedesse (ma voi ve la immaginereste la Fornero a fare Zumba? Anche immaginarlo le fa perdere professionalità).

Ma poi è successo, mea culpa, lo ammetto, è successo...
Nel momento in cui Fiona stava mollando, si rifiutava di shakerare le spalle (che significa in realtà schakerare le tette) è partita una canzone di Sean Paul.
Sean Paul ha un effetto devastante su Fiona, le scatena tutta la Tamarraggine intrinseca, quell'imprinting di tamarragine iniziale che Fiona ha, per il solo fatto di provenire dalla provincia del sud Italia, e che ancora oggi malcela in determinate occasioni.

Ebbene si, si è scatenata con fare violento, andando a braccio e senza quasi guardare più i passi dettati dalla trainer M.
Si trovava in prima fila, dove osano solo quelle con il culo sodo e alto, a ballare come un'ossessa con il pantajazz e la pezzatissima Tshirt rosa.

mercoledì 9 maggio 2012

A te che sei un po' piccolo e un po' grande

A te che sei piccolo e un po' grande, che con i tuoi discorsi seri e precisi a volte ci stupisci e spesso ci dimentichiamo della tua età.

A te che sei piagnone,anarco insurrezionalista, prepotente, orgoglioso, dispettoso e permaloso, ma che sai farmi sciogliere con i gesti generosi del tuo cuore grande -"Uhhh è finito l'uovo di Pasqua!" "Tieni zia Fio, mangia il mio che a casa ne ho tanti"-.

A te che urli per essere ascoltato e col tempo imparerai che urlando non si è mai detto nulla.

A te che balli sghembo, che parli con la esse un po' blesa e ami costruire gli alberi di natale, le casette, il presepe e qualunque altra cosa, per il puro gusto di distruggerla.

A te che sei finito in quel lettino nel quale nessun bambino dovrebbe mai finire e che con gli occhioni grandi mi guardavi e mi si stringeva il cuore...e qualche giorno dopo, come solo i piccoli di "uomo vero" sanno fare, saltellavi felice avanti e indietro.

A te che quando sei venuto a trovarmi a Milano, mi cercavi in aereo, perchè Super N. ad ogni aereo che passa ti racconta che sopra c'è zia Fiona e tu, come da logica, credevi che io vivessi lì.

A te che vuoi disegnare sempre e solo: una stella, una luna, una nuvola e il sole esattamente come dici tu, altrimenti strepiti e ti arrabbi.

A te che ciucci il pollice come tua personalissima forma di relax e nell'impeto di gelosia hai detto al cuginetto neonato: "solo i bambini grandi possono ciucciarsi il pollice".

A te che quattro anni fa eri piccolo e rosa e appena nato mi stringevi l'indice e insieme mi rubavi il cuore.

A te che da quando sei arrivato ci hai reso una famiglia più bella.

A te che oggi diventi  quattrenne e io non posso essere lì a casa perchè la Calabrifornia è troppo lontana e a noi, stupidi adulti, un compleanno sembra un giorno banale.

A te, tanti auguri di Buon Compleanno, piccolo G. da zia Fiona

lunedì 7 maggio 2012

Ma le pubblicità degli Assorbenti?

Punto uno: Sono di certo create da uomini.
Inoltre con ragionevole certezza anche il design delle bustine degli assorbenti è studiato da un uomo cattivo e frustrato, che di certo è stato percosso fino a tarda età dalla madre alcolista.
Perchè il colore di queste bustine, come asserito dalla collega L., riesce a vederlo anche un cecato.

Considerate intanto che ci sono 2 enormi colossi dell' Assorbenza che si combattono a suon di spot scemi.

Questo, va a peggiorare la gia grama situazione delle donne che vengono additate e svergognate dalla notte dei tempi per questo benedetto ciclo che già ha un nome mostruoso: le temibili "Mestruazioni" (fa un po' vergogna anche leggerlo ne'?!).

Molti uomini le definiscono "le tue cose"... ora..diciamo.. "mie", non è che proprio le ho desiderate ardentemente... solo che assolvono ad una funzione fondamentale senza la quale (cari maschietti) la razza umana terminerebbe, ma a parte questo, non è che siano i giorni più felici della vita di ognuna di noi.

Se si considera che in genere si è:
1) doloranti;
2) unte dalla ipersudorazione;
3) in perenne paranoia da "culo del pantalone segnato";
4) con l'umore lieve di Hannibal Lecter all'ora della cena..
il peggio che puoi augurarti è di trovarti davanti ad una delle pubblicità degli assorbenti.

In alcune ti fanno lanciare dal paracadute, in altre devi fare la ruota, in altre ancora ci sono donne con il terrore di entrare in ascensore... direi che un po' tutte mirano a situazioni improbabili.

Comunque la mia preferita resta quella del treno.
Tempo fa infatti al grido di "se solo si pensasse un po' di più" andava in onda in fascia protetta la seguente pubblicità:

Scompartimento di un treno, con tre amiche che chiacchierano e ridono; purtroppo, però, il treno è fermo in prossimità di lavori in corso, quindi le ragazze percepiscono un odore "acre".
Cosa fanno le tre linci cinesi? Estraggono dalla borsetta un bell'assorbente e lo posizionano sotto il finestrino, in modo da "deodorare" l'ambiente con un tocco di classe.
E, quando nello scompartimento entra un distinto signore (di certo interpretato dall'inventore dello spot al solo fine di umiliare ulteriormente la categoria donna), ridendo come matte finalmente fanno sparire l'assorbente.
Il peggio del peggio è di sicuro rappresentato dal fatto che il racconto della voce fuoricampo dice a un certo punto "se solo si pensasse un po' di più"...

Cari pubblicitari... sappiate che in quei giorni le donne, esseri senzienti, in genere evitano di:
1) fare la ruota;
2) andare in giro con tutine bianche attillate;
3) e di sicuro non usano un assorbente come il Glade deodorambiente..
e volete saperne il vero motivo? è perchè le donne "pensano molto di più!"

venerdì 4 maggio 2012

Pausa Pranzo a Milano: E' normale solo qui.

Eccovi 10 cose che sono normalil solo a pausa pranzo, solo a Milano:

1) Mangiare attaccati agli altri nei ristoranti... nel senso che ti siedi  praticamente allo stesso tavolo, difianco a sconosciuti e fai finta che un muro invisibile vi separi;

2) Mangiare cose insipide e biologiche tipo sedano, finocchi, carote, porro, zenzero e cicoria, (a volte centrifugati tutti insieme) come se fossero delle prelibatezze e pagarle una fortuna;

3) Prendere una insalata da nouvelle cousine con i fichi, il miele le noci e il songino, che neanche un tedesco in riviera mangerebbe mai;

4) Bere lenticchie da un bicchiere di carta (cupsoup) e raccontarsi che è troppo figo;

5) Mangiare un'insalata con olive "la bella" di Cerignola, alici di Cetara, Mozzarella di Bufala di Salerno, il tutto seduti davanti ad un albero finto e senza vista sul mare;

6) Mangiare in piedi in posti similsalutistici  un panino fatto con due fette di panettone e la mortadella;

7) Mangiare in pescheria con tonni, merluzzi e pesce spada in bella vista ai quali, quasi certamente sono stati dati strani antidoti per non sentirne l'odore;

8) Ordinare sandwich direttamente da internet scegliendone gli ingredienti con un click e riceverli in un meraviglioso pacchetto che fa dispiacere aprire;

9) Scegliere di mangiare un hamburger che costa 16 euro, ha lo stesso packaging (e a dircela tutta anche il sapore) del Mc Donald's, ma sentirsi fighi perchè lo hai pagato 10 euro in più;

10) Mangiare una pizza senza lievito, con farina di Kamut, mozzarella biologica, pomodori DOP, olio DOCG e credere che sia più buona di quella che mangiai una volta a Napoli in una lercissima pizzeria a Fuorigrotta.

Questo spiega parzialmente i motivi della mia gastrite... amen.

giovedì 3 maggio 2012

I cartoni anni '80-'90: Un' Analisi Critica

Fiona sa di preciso quando ha finito di vedere i cartoni, era oramai vetusta, ma l'ultima serie anime che l'ha conquistata è stata quella di sailor moon. Dopodichè è ufficialmente divenuta vecchia e tutti i cartoni (Simpson e Futurama esclusi) sono stati riposti insieme alle bambole negli scatoloni in cantina.

Però a rivederli ora certi cartoni ti fai delle domande, e a volte ti spieghi come nella nostra generazione sia presente un numero significativo di soggetti con chiari cenni di squilibrio.

Lady Oscar: già solo la sigla era offensiva della sensibilità femminile: "tuo padre voleva un maschietto, ma haimè sei nata tu" e sottolineerei "haime".
La povera Oscar era una donna che vestiva e si comportava da uomo - praticamente come metà delle odierne dirigenti-.  Quando vestiva gli abiti maschili, aveva un'affaire con Maria Antonietta, mentre tutte le donne della corte di versailles le morivano dietro.
Quando invece vestiva abiti da donna (circa 2 puntate su 2000) aveva una relazione con il conte di Fersen e con l'amico di sempre Andrè.
Insomma il primo chiaro caso di FISH & CHIPS della vita di tutti.

Mimi Ayuhara:  per essere la migliore non esita ad infliggersi allenamenti supplementari durissimi e dolorosi (famose le scene con le catene ai polsi), nonostante i già estremamente estenuanti esercizi cui è sottoposta regolarmente.
In più la vita di Mimì ha un tono tragico e drammatico, non soltanto a causa del lutto che colpisce la protagonista, in cui il fidanzato Sutomo muore in un incidente d'auto (e a seguito di ciò lei cadrà in un profondo abisso depressivo e non vorrà mai più giocare), ma anche per la più generale visione sottesa di spirito di sacrificio e totale dedizione al proprio ideale che pervade la serie.
Era odiosa e tutti la amavano, praticamente una contraddizione in termini.

Pollyanna: Sfigata come non mai, le morivano tutti intorno neanche fosse Samara di the ring e lei era sempre allegra e gioviale, dimostrando fin da bambina tutte le caratteristiche del Serial Killer -si sospetta infatti che in realtà fosse lei ad uccidere tutti-.

Candy Candy:  La povera Candy non ha un cognome, il che mi inquieta non poco. Inoltre fin da bambina scopre la falsità di quella maledetta fitusa (termine gerghiale che significa: persona sporca fisicamente e nell'animo) di Annie, che la molla alla casa di Pony non appena arriva una famiglia per adottarla (ndr avevano giurato di non lasciarsi mai da sole).
Poi passa una vita d'inferno aspettando un principe che suona la cornamusa, che dico io, santo cielo, ma una può aspettare per tutta la via un tizio in kilt che suona la cornamusa? Chiara sindrome della crocerossina.

Holly & Benji: Una partita poteva durare 8 episodi, il campo era sferico e probabilmente chilometrico, i giocatori della Newteam erano tutti delle pippe a parte Holly e ovviamente vincevano sempre. Il povero Holly non ha avuto una fidanzata in nessuna delle mille serie e Fiona ritiene che il capitano in realtà avesse una tresca con il fantastimato Roberto. Antesignano della omosessualità occulta nel mondo del calcio.

And Last but not Least..

Pollon: « Sembra talco ma non è| serve a darti l’allegria,| se la mangi o la respiri,| ti dà subito l’allegria! »
A Pollon, Talco?!?